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martedì, 15.05.07

Il documento - Le ragioni di una iniziativa

La denuncia del rischio di un declino irreversibile della società e dell’economia italiane ha caratterizzato l’iniziativa della Cgil nel corso degli ultimi anni. La povertà della nostra sfera pubblica rappresenta forse l’espressione più costante e preoccupante di questo rischio.   Tribalismo, familismo, clientelarismo, illegalità rappresentano solo le forme più estreme di una diffusa irresponsabilità sociale che minaccia qualsiasi progetto che si ispiri ai valori dell’eguaglianza e della libertà. Per contrastare il declino, la Cgil ha oggi la possibilità di avviare una stagione che la veda intensamente trasformarsi, rappresentando concretamente – a partire dai propri comportamenti - la possibilità di non rassegnarsi ad un destino di crescente ingiustizia e chiusura privatistica della nostra società.

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Autore: ilarialani Categoria: Il documento in discussione Ore: 18:00

Il documento - Trasformare l’agenda sindacale

La  cittadinanza sembra oggi ridursi in gran parte alla possibilità di accedere ai consumi; più in profondità, l’esclusione si presenta nei termini di una condizione caleidoscopica: soprattutto nella nostra generazione, condizioni di difficoltà economica spesso non coincidono con forme di povertà delle relazioni sociali e di scarso accesso alla cultura, alle tecnologie ed all’informazione. Allo stesso tempo, la precarietà mina le condizioni di vita  in particolare dei soggetti più deboli presenti sul mercato del lavoro; si tratta del segno più visibile di una caduta del peso economico e politico del lavoro che caratterizza tutto il mondo avanzato. Un dato, che nonostante la sua assoluta rilevanza, é spesso colpevolmente rimosso anche nelle analisi sindacali, che assumono la precarietà come elemento accidentale e non come una caratteristica fondante della nuova divisione internazionale del lavoro e di un modello imprenditoriale ancora oggi fondato – al di là dei proclami – sulla competizione di costo.

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Autore: ilarialani Categoria: Il documento in discussione Ore: 17:38

Il documento - Un’organizzazione verticale in un mondo orizzontale?

La Cgil rischia di interpretare la propria forza organizzativa come un alibi per non rinunciare alla propria struttura ormai anacronisticamente verticale. Tutto questo, mentre il mondo attorno a noi é preso da un moto di riorganizzazione attorno a strutture che molto spesso si presentano viceversa come orizzontali, diffuse e reticolari. Continuare ad agire e pensare verticalmente può rappresentare nel lungo periodo la strada maestra per la nostra ininfluenza. Più complessivamente, la Cgil non può pensare di bastare a se stessa: paradossalmente, sembra che la stagione 2001-02 abbia avuto l’effetto diffuso di una chiusura dell’organizzazione attorno alle proprie certezze burocratiche. Bisogna ricordare come permanga una crisi della rappresentanza sociale che, seppure in forme e proporzioni diverse rispetto al resto d’Europa, certo non ci autorizza a chiusure ed illusioni di autosufficienza di alcun tipo. Per questo - e la prossima conferenza d’organizzazione è chiamata a compiere scelte non più rinviabili – occorre promuovere dentro la Cgil una rivoluzione anti-burocratica, che sposti il baricentro dell’organizzazione verso il basso, liberando risorse economiche ed energie umane nel territorio in una capillare opera di re-insediamento, riconvertendo pezzi dell’organizzazione ad un’azione straordinaria di cui si sente sempre di più il bisogno.

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Autore: ilarialani Categoria: Il documento in discussione Ore: 17:37